Nuovi percorsi di conoscenza: la Meditazione

ggblog.jpg Di Gabriele Gailli

fondatore di Jiva e blogger. 

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Meditare significa focalizzare la mente su un punto scivolando dolcemente attraverso i suoi veli verso il centro della conoscenza interiore. La meditazione è una esperienza, dovremmo viverla, per comprenderne tutti gli aspetti. Possiamo descrivere la tecnica, gli effetti, ma come descrivere il silenzio? Vi propongo un piccolo esperimento. Provate a stare per un minuto, solo 60 secondi, a osservare a occhi aperti un sassolino, provate solo a guardare. Non esprimete giudizi su quanto è piccolo o rugoso, non descrivetene le ombre o i riflessi, solo, osservatelo. La meditazione comincia proprio da qui. Dall’imparare a osservare.

Dentro il nostro essere esiste un grande, piccolo universo inesplorato che contiene tutto, infinito ed eterno quanto quello che vive intorno a noi.

Per scoprirlo però dobbiamo imparare a cercare, con l’aiuto di qualcuno che ha già fatto il percorso.

Meditare non significa pregare, sognare, pensare a qualcosa, ma essere nel momento in cui si è. Soltanto così potremo assaporare gli istanti magici che ci uniscono al tutto. Molte tecniche sono state svelate, alcune per intero, altre solo in parte, ma tutte hanno in comune gli stessi elementi, gli stessi passi, che sono: corpo, respiro, mente.

Analizziamoli insieme. Il corpo, il nostro involucro. Dobbiamo averne cura, mantenerlo in salute con una corretta alimentazione e il giusto esercizio fisico. Non servono rinunce, solo tanto amor proprio. Ricordiamolo sempre: la prima regola della non violenza è non far male a noi stessi!

Cosa dire del respiro? Per tutta la vita nutre e rigenera il corpo, ma perchè tanta attenzione per un evento così naturale e “automatico”? Facciamoci caso, osserviamo quante volte il respiro cambia a seconda del nostro stato d’animo. E poi, siamo così sicuri di respirare correttamente? Ricordate che un respiro corretto parte dal respiro diaframmatico, imparare a conoscerlo e gestirlo è uno dei temi centrali dello Yoga. Attraverso lo studio del respiro si arrivano a conoscere le fluttuazioni dei nostri stati d’animo, da qui comincia l’arte dell’autoconoscenza.

La mente, da sempre l’elemento più misterioso, proprio perchè tanto sfuggevole e complesso. Quante volte ne siamo preda? Quanti sentimenti come frustrazione, rabbia, gelosia, e via dicendo? Generalmente, e questo è naturale, le persone proiettano i pensieri nel passato o nel futuro, ma quanti riescono a realizzare il presente? Immaginare il futuro è facile quanto sognare; rivivere il passato ci porta a rimembrare, non sempre felicemente; il presente invece sfugge inesorabilmente davanti ai nostri occhi. La meditazione è la porta per aprire l’inconscio, per capire la nostra vera natura e per svelare la realizzazione della nostra parte più intima e preziosa: il sé, eterno e luminoso che ci unisce al presente. Vivere il mondo con gioia e partecipazione: è ciò che dà significato alla vita. La meditazione è il mezzo per raggiungere tale scopo.